Burro, karité, raffinato, BIO, 100 g

Burro, karité, raffinato, BIO, 100 g

Burro di karité, raffinato, BIO è un burro vegetale ottenuto dai semi dei frutti dell’albero africano Vitellaria paradoxa (sin. Butyrospermum parkii). La materi... descrizione completa

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Descrizione del prodotto


Burro di karité, raffinato, BIO è un burro vegetale ottenuto dai semi dei frutti dell’albero africano Vitellaria paradoxa (sin. Butyrospermum parkii). La materia prima di base è il burro di karité dopo la spremitura e la successiva raffinazione, cioè dopo un trattamento durante il quale si riducono l’aroma naturale, la colorazione e una parte delle sostanze accessorie responsabili del carattere tipico e marcato del burro non raffinato. Il risultato è un burro più delicato, più chiaro e più neutro all’olfatto, che si utilizza molto bene nelle formulazioni cosmetiche laddove non si desidera che la materia prima influenzi il profumo o il colore del prodotto finale. Handymade, per il burro di karité raffinato, indica che si tratta di una materia prima priva di odore e colore e, nel blog, spiega al contempo che la raffinazione e la deodorizzazione migliorano il comfort di lavorazione, sebbene modifichino parte del carattere originario del burro.

In cosmetica il burro di karité raffinato rientra tra le materie prime lipidiche universali per balsami, creme, burri corpo, stick protettivi e formulazioni più grasse anidre. È particolarmente apprezzato per il potere emolliente, protettivo e levigante, per la capacità di limitare la sensazione eccessiva di secchezza della pelle e per la buona compatibilità con oli, esteri, cere e altri burri. Grazie alla raffinazione è adatto anche laddove è richiesto un profilo sensoriale pulito, un colore delicato del prodotto e una maggiore libertà nella profumazione. La categoria dei burri di Handymade indica inoltre che i burri vegetali ammorbidiscono, proteggono e conferiscono ai prodotti una consistenza cremosa, potendo essere combinati con oli vegetali, cere e oli essenziali.

Benefici chiave

  • Ammorbidisce e nutre la pelle senza la necessità di una formulazione complessa.
  • Aiuta a limitare la sensazione di secchezza e supporta il comfort della pelle esposta al freddo, al vento o a lavaggi frequenti.
  • Crea un film lipidico protettivo, che migliora la sensazione di morbidezza ed elasticità.
  • Ha un colore delicato e un odore lieve, perciò influisce meno sull’aspetto e sull’aroma del prodotto finito.
  • Si combina bene con altri componenti lipidici e aiuta a costruire una texture più ricca e cremosa.
  • Adatto anche a formulazioni più delicate, nelle quali è desiderabile un profilo sensoriale più neutro rispetto al burro non raffinato.
  • Facilita la profumazione dei prodotti, poiché non copre le fragranze aggiunte in modo così marcato come il burro di karité non raffinato.

Adatto per prodotti come

  • burri corpo e burri montati
  • creme viso e corpo nutrienti
  • balsami labbra e stick protettivi
  • balsami rigeneranti per mani, gomiti e talloni
  • balsami da massaggio ed emulsioni più dense
  • saponette e syndet come componente lipidica nutriente
  • impacchi per capelli, maschere e pomate per punte secche
  • prodotti protettivi per le condizioni invernali

Utilizzo in formulazione

  • Dosaggio consigliato: normalmente 3 – 100 % a seconda del tipo di prodotto e della texture desiderata.
  • Solubile in grassi e oli, insolubile in acqua.
  • Miscibile con oli vegetali, esteri, cere, emulsionanti e altri burri.
  • Compatibile con balsami anidri, emulsioni O/A e A/O e con miscele anidre olio-burro.
  • Nelle emulsioni viene inserito generalmente nella fase oleosa, dove si lascia fondere in modo uniforme insieme agli altri lipidi.
  • Nei prodotti anidri è opportuno monitorare la curva di raffreddamento, poiché in caso di solidificazione lenta o non uniforme la texture finale può risultare granulosa.
  • Per un tocco più leggero sulla pelle si combina spesso con oli più leggeri o esteri, mentre per una maggiore consistenza con cere e burri più duri.
  • A una percentuale più elevata in formulazione aumenta la corposità, la nutrienza e il carattere protettivo del prodotto.

Sicurezza e conservazione

  • Conservare in un contenitore ben chiuso, in luogo asciutto, al riparo dalla luce e da fonti di calore.
  • In caso di riscaldamenti e raffreddamenti ripetuti la texture della materia prima può modificarsi, pertanto è opportuno lavorarci con delicatezza e senza riscaldamenti inutilmente prolungati.
  • Prelevare con uno strumento pulito e asciutto, per evitare l’ingresso di umidità e impurità.
  • Prima dell’impiego nel prodotto finale si raccomanda di effettuare un test di stabilità e compatibilità con gli altri componenti della formula.

FAQ

Perché il burro di karité può diventare leggermente granuloso col tempo?

La granulosità è spesso conseguenza della cristallizzazione di diversi acidi grassi in caso di raffreddamento inadeguato o troppo lento. Non è un segno di deterioramento, ma una modifica fisica della struttura. Può essere limitata tramite una fusione controllata e un raffreddamento uniforme più rapido.


Il burro di karité raffinato è adatto anche ai burri corpo montati?

Sì, è molto adatto, perché ha un profilo olfattivo delicato e non sovrasta le fragranze aggiunte. Nelle texture montate viene spesso combinato con oli liquidi, in modo che il risultato sia più leggero e soffice.


Questo burro è adatto anche per cosmetici vegani?

Sì, si tratta di una materia prima di origine vegetale, quindi è adatta a formulazioni vegane, a condizione che anche gli altri componenti utilizzati nella ricetta siano conformi.


Il burro di karité può influenzare la durezza di un balsamo o di uno stick?

Sì, in modo significativo. Da solo conferisce pienezza e corposità, ma la durezza finale è comunque influenzata dal rapporto tra cere, oli liquidi e altri burri. Per le formulazioni in stick è sempre opportuno realizzare un lotto di prova.


Il burro di karité raffinato è migliore di quello non raffinato?

Non è universalmente migliore, ma è più pratico nelle formulazioni in cui è necessaria una profumazione neutra, un colore più chiaro e un minore impatto della materia prima sul profilo sensoriale finale del prodotto. La scelta dipende dall’obiettivo della formulazione.


Con quali componenti il burro di karité viene spesso combinato per una sensazione migliore sulla pelle?

Viene spesso associato a olio di jojoba, di mandorle o di nocciolo di albicocca, oppure a esteri leggeri. Questa combinazione riduce la sensazione di pesantezza sulla pelle e al contempo mantiene il carattere nutriente del prodotto.


Se desiderate saperne di più sui vantaggi e sull’utilizzo dei burri vegetali, leggete il nostro articolo Burri vegetali in cosmetica.
Consultate anche gli altri burri vegetali dell’offerta Handymade.sk.

Parametri

INCI
BUTYROSPERMUM PARKII BUTTER; Butyrospermum Parkii Butter
N. CAS
194043-92-0 / 91080-23-8
Numero CE
293-515-7
Senza
Certificazioni
Colore del prodotto
Funzione nella formulazione
Fase di formulazione
Indice degli ingredienti naturali (NI ISO 16128)
1,00
Indice degli ingredienti di origine naturale (NOI ISO 16128)
1,00
Paese di origine
Qualità
Metodo di lavorazione
Area di applicazione
Contenuto di ingredienti biologici (%)
100
Contenuto di carbonio rinnovabile (RCC) (%)
100
Temperatura di lavorazione consigliata (°C)
< 80
Intervallo di dosaggio consigliato (%)
1 - 100
Solubilità
Tipo di applicazione
Adatto per
Aspetto a 20 °C
Effetti

File da scaricare

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