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OSSIDI

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Ossidi – pigmenti minerali e cariche bianche per la cosmetica

La categoria ossidi comprende polveri minerali ad alto potere coprente e con un colore stabile. Il biossido di titanio (TiO₂) e l’ossido di zinco (ZnO) sono tra le sostanze inorganiche più usate nella cosmetica decorativa: migliorano la coprenza e l’opacità bianca e aiutano a regolare la lucentezza, l’aderenza e il finish vellutato.

Nell’assortimento trova dispersioni di TiO₂ sia acquose sia oleose, per un’incorporazione più semplice e senza grumi, e lo ZnO in polvere in diverse grammature. Gli ossidi sono compatibili con la maggior parte delle materie prime per make-up, BB/CC cream, correttori, ciprie e formulazioni in crema e liquide.

Consiglio d’uso: per una distribuzione uniforme e uno «skin feel» levigato, ricorra alla premiscelazione nella fase adatta (acquosa/oleosa) e all’omogeneizzazione; adatti il dosaggio all’obiettivo — dalla leggera colorazione fino alla coprenza totale.

Biossido di titanio – opacità bianca e coprenza

Il TiO₂ offre un elevato potere coprente e un fondo bianco su cui costruire le tonalità. È disponibile in dispersione acquosa e oleosa (50 g, 100 g, 500 g), il che ne facilita l’inserimento nei sistemi in crema, in gel e oleosi, senza polvere né agglomerati. Il risultato è una lavorazione semplice e un aspetto uniforme, privo di chiazze.

Ossido di zinco – effetto opacizzante e finish levigato

Lo ZnO si usa per opacizzare, sbiancare e migliorare l’aderenza delle miscele in polvere. È adatto a ciprie, BB/CC cream o creme coprenti; è disponibile nelle grammature da 50 g, 100 g, 500 g e 1 kg e, per i laboratori, anche da 10 kg e 25 kg. Un minerale versatile, dal finish levigato e ben tollerato.

Raccomandazioni di formulazione

Dispersione: dosi la dispersione acquosa di TiO₂ nella fase acquosa e quella oleosa nella fase oleosa; lo ZnO va disperso accuratamente nella fase o nel legante scelti. Stabilità: prevenga agglomerazione e sedimentazione — proceda con un dosaggio graduale e una miscelazione o omogeneizzazione meccanica. Colorazione: il TiO₂ funge da base bianca; per le tonalità colorate lo combini con gli ossidi di ferro e la mica (in categorie separate).

Domande frequenti

Quando scegliere la dispersione acquosa e quando quella oleosa di TiO₂?

Usi la dispersione acquosa nei gel, nelle emulsioni con un’alta percentuale d’acqua e nelle basi acquose; quella oleosa è adatta ai sieri oleosi, ai balsami e alle creme con una fase oleosa più ricca. Entrambe riducono al minimo la polvere e facilitano una distribuzione uniforme, senza grumi. Ogni dispersione è disponibile nelle confezioni da 50 g, 100 g, 500 g e 1 kg, così può scegliere in base alla dimensione del lotto.

Come evitare le «chiazze» e una coprenza irregolare nel make-up?

Lavori con una dispersione già preparata, scelga una quantità adeguata di addensante o di polimero gelificante e omogeneizzi alla temperatura adatta. Modifichi il dosaggio a piccoli passi, così da raggiungere la coprenza desiderata senza striature. Agglomerazione e sedimentazione si prevengono dosando il pigmento gradualmente e miscelando meccanicamente l’intera massa con cura.

Si possono combinare TiO₂ e ZnO in una stessa ricetta?

Sì. Il TiO₂ garantisce coprenza e opacità, lo ZnO aggiunge un effetto opacizzante e una migliore aderenza della miscela in polvere. Combinandoli regola il potere coprente e il finish in base all’obiettivo — dalla leggera colorazione alla coprenza totale in ciprie e creme. Per le tonalità colorate aggiunga gli ossidi di ferro e la mica dalle categorie dedicate.