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Oli essenziali e il loro utilizzo nella cosmetica naturale

Oli essenziali e il loro utilizzo nella cosmetica naturale
In questo articolo
  1. Cosa sono gli oli essenziali
  2. Come e in cosa conservare gli oli
  3. Durata di conservazione degli oli essenziali
  4. Fotosensibilità: agrumi e sole
  5. Gli oli essenziali e le norme IFRA
  6. Note di testa, di cuore e di fondo
  7. Gli oli secondo le stagioni
  8. Profumare la casa senza diffusore
  9. Domande frequenti

Cosa sono gli oli essenziali

Gli oli essenziali sono estratti naturali altamente concentrati ottenuti da diverse parti delle piante, come fiori, foglie, corteccia, radici o frutti. Contengono composti aromatici che conferiscono alle piante il loro profumo e possono avere effetti diversi. Ogni olio essenziale ha proprietà uniche.

In questa guida scoprirà come conservare correttamente gli oli essenziali, quanto durano, che cosa significa fotosensibilità, a che cosa servono le norme IFRA e come combinare gli oli in profumi o miscele profumate a seconda delle stagioni.

Come e in cosa conservare gli oli

Come e in cosa conservare gli oli essenziali? Sul mercato si trovano oli essenziali confezionati in flaconi diversi. Quale packaging è il più adatto alla conservazione degli oli essenziali?

Packagingvetro scuro
Luogobuio e asciutto
Temperaturacostante
Plasticano

Flacone in vetro – SÌ, scuro

I flaconi trasparenti e incolori di per sé non danneggiano l’olio, ma non impediscono la penetrazione dei raggi UV, che ne compromettono la qualità. Per questo si raccomandano boccette di vetro di colore scuro, idealmente ambrato.

Contenitori in alluminio – SÌ con rivestimento epossidico

Questi sono adatti solo nel caso in cui l’interno del flacone sia rivestito con resina epossidica. In tal caso sono adatti a un uso a breve termine e rappresentano la scelta ideale per il trasporto dell’olio essenziale.

Contenitori metallici o in acciaio inox – SÌ

In questo caso l’acciaio inox ha un deciso SÌ.

Contenitori in plastica – NO

Qui vale invece un deciso NO: i prodotti petrolchimici contenuti nella plastica possono infatti interagire negativamente con gli oli essenziali, e gli oli essenziali tendono ad assorbirsi nella plastica, che poi risulta molto difficile da lavare.

Fanno eccezione gli oli essenziali già diluiti sotto forma di lozioni idratanti o di oli da massaggio: in questi casi la conservazione di tali miscele è consentita entro certi limiti e per un certo periodo di tempo.

Dove non conservare gli oli essenziali

Non conservi gli oli essenziali in luoghi caldi, luminosi o umidi, per esempio in bagno, vicino a termosifoni o stufe, sui davanzali o su altre superfici soleggiate e in luoghi in cui la temperatura oscilla continuamente. Proprio queste fluttuazioni di temperatura nell’ambiente possono causare il deterioramento della qualità dell’olio oppure accelerarne notevolmente l’invecchiamento.

In questi casi l’olio diventa spesso inutilizzabile prima di quanto indicato sull’etichetta del prodotto.

Che cosa danneggia esattamente gli oli e quanto durano i singoli tipi lo vediamo qui sotto.

Oli essenziali e il loro utilizzo nella cosmetica naturale (1)

Durata di conservazione degli oli essenziali

La durata dell’olio è influenzata da quattro fattori principali: calore, ossigeno, luce e umidità.

Consiglio: se utilizza gli oli davvero solo un paio di volte al mese, può riporli in frigorifero. La qualità non diminuisce, anzi: l’olio conservato in questo modo, nel contenitore giusto e ben chiuso, prolunga la propria garanzia.

Calore

Le temperature elevate accelerano l’invecchiamento dell’olio e, nel caso delle essenze infiammabili, rappresentano anche un rischio per la sicurezza.

Sicurezza: poiché gli oli essenziali sono infiammabili, non dovrebbero mai essere conservati vicino a fiamme libere o ad altre fonti di calore o di fuoco, come la luce solare, le candele e i termosifoni/le stufe/i fornelli. Ogni olio essenziale ha la propria temperatura specifica alla quale si infiamma: esponendolo a temperature elevate, da un lato ne accelera il decadimento della qualità e, nel caso più pericoloso, ne rischia l’accensione.

Ossigeno

Gli oli essenziali esposti all’aria (ossigeno) si ossidano e i loro componenti volatili svaniscono, il che significa, tra le altre cose, che si riduce anche l’intensità del profumo e naturalmente anche il livello dei benefici nutrizionali. Per questo è importante chiudere i contenitori subito dopo l’uso.

Nota: gli oli che si ossidano non devono essere buttati via subito, purché si tratti di quei tipi che possono essere utilizzati per le pulizie domestiche. Per questo scopo la loro ossidazione non rappresenta un problema. Vanno invece evitati per l’applicazione sulla pelle o in aromaterapia.

Luce

Se per la conservazione utilizza un contenitore di vetro, è necessario sceglierlo di colore scuro, in modo che non lasci passare i raggi UV: ideali sono le boccette marroni, ma può usare anche quelle blu o verdi. Oltre a un flacone scuro è necessario scegliere anche un luogo buio e non esporre gli oli ai raggi solari diretti, che riscaldano il flacone e l’olio. Questo vale doppiamente se sceglie contenitori metallici.

Umidità

L’umidità può penetrare molto rapidamente nei flaconi di olio, se li lascia scoperti a lungo. Il risultato è che gli oli appaiono torbidi oppure che all’interno dei flaconi si formano goccioline d’acqua.

Oltre che dal profumo, può valutare anche visivamente se la qualità dell’olio è peggiorata: l’olio non è limpido, ma come velato, e può sembrare anche addensato. Può però accadere che l’olio non mostri nessuno di questi segni.

Durata a seconda del tipo di olio

C’è ancora qualcosa che può influire sulla durata di conservazione di un olio essenziale? Sì. È l’olio essenziale stesso. Poiché l’olio essenziale si ottiene dalle piante tramite un processo di distillazione in corrente di vapore, non si tratta di un prodotto standardizzato. Ogni pianta è specifica. Nel caso degli oli essenziali i venditori sono tenuti a indicare una durata minima di conservazione standard. Con una corretta manipolazione e conservazione può prolungare la vita del Suo olio essenziale anche di diversi mesi o forse anni.

Gli oli si degradano quindi (in altre parole subiscono un processo di ossidazione) in modo diverso a seconda delle loro proprietà specifiche. Per esempio, gli oli agrumati si ossidano molto più rapidamente degli oli dall’aroma legnoso o terroso (come il sandalo). Il patchouli, addirittura, acquisisce un profumo più intenso proprio maturando.

Agrumati – 6 – 12 mesi – sono profumi freschi ed energizzanti, come per esempio limone, lime, pompelmo, arancia, bergamotto.

Erbacei – 1 – 3 anni – profumi caldi, leggermente speziati, leggermente dolci, delicatamente floreali o legnosi, canforati – sono profumi euforizzanti e deodoranti, come per esempio eucalipto, tea tree, incenso, pino, abete, rosmarino, lemongrass, ravensara.

Speziati – 2 – 6 anni – dolci, legnosi – profumi equilibranti, tonificanti e purificanti, come per esempio basilico, legno di cedro, salvia, lavanda, palmarosa, timo, legno di rosa.

Fruttati – 3 – 7 anni – floreali, legnosi fino a speziati – profumi equilibranti, che ispirano e calmano, come per esempio chiodi di garofano, elicriso, camomilla, gelsomino, wintergreen.

Legnosi – 4 – 15 anni – terrosi, caldi, speziati – profumi radicanti e calmanti, come per esempio zenzero, pepe nero, mirra, patchouli, sandalo, ylang-ylang.

Fotosensibilità: agrumi e sole

Utilizzando gli oli essenziali può imbattersi nel termine fotosensibilità. Che cosa significa? Si tratta della capacità di alcuni oli essenziali di provocare potenzialmente un’irritazione della pelle, se dopo l’applicazione sul corpo questi oli vengono esposti alla luce solare. Non deve però preoccuparsi: ciò riguarda solo un piccolo gruppo di oli essenziali che possono contenere tali componenti.

Si tratta soprattutto degli oli essenziali di agrumi. Questi contengono sostanze – le furanocumarine – che aumentano la sensibilità della pelle ai raggi UV. L’applicazione sulla pelle di prodotti con questi oli, soprattutto durante l’estate, può provocare una maggiore sensibilità della pelle ai raggi UV. Esistono però alcuni consigli su come evitare questi effetti indesiderati.

Come prevenire l’irritazione

Preferisca gli oli essenziali fotosensibilizzanti nei prodotti a risciacquo, come shampoo o gel doccia. In questo modo non rimarranno sulla pelle e non causeranno un’eventuale sensibilizzazione.

Se ha una crema o un tonico viso preferito con questi oli, lo applichi sul viso la sera. In questo modo non esporrà la pelle ai raggi UV. È possibile anche applicare i prodotti con oli essenziali fotosensibilizzanti sulla pelle coperta dagli indumenti e simili. Per questo è preferibile riservare questi oli essenziali ai prodotti per la stagione invernale, quando indossiamo strati di abbigliamento più spessi.

Primo soccorso in caso di irritazione della pelle

Nel caso in cui sulla pelle sia comparsa una reazione allergica o un arrossamento, sia a causa della fotosensibilità sia di una comune allergia, proceda così:

  1. Sciacqui immediatamente

    Inizi subito a sciacquare la pelle sotto un getto di acqua corrente.

  2. Rimuova l’olio in eccesso

    Dopo qualche minuto è opportuno rimuovere l’eventuale eccesso di olio essenziale o di prodotto che lo contiene con un fazzoletto pulito o un dischetto di cotone imbevuto di un olio vegetale ben tollerato.

  3. Sciacqui di nuovo

    Poi sciacqui nuovamente la pelle sotto un getto di acqua corrente fredda.

Gli oli essenziali e le norme IFRA

Per prevenire le reazioni allergiche è bene seguire anche gli standard IFRA. Si tratta dell’International Fragrance Association, che formula raccomandazioni, stabilisce i limiti consigliati o vieta l’uso di determinate sostanze profumate nell’industria cosmetica e alimentare.

Le norme IFRA regolano l’uso e le dosi massime di oli essenziali e di oli profumati nei vari prodotti, tenendo conto della salute degli utilizzatori e della tutela dell’ambiente. Alcuni componenti delle sostanze profumate possono essere irritanti a concentrazioni più elevate e, proprio rispettando i loro limiti consigliati nei cosmetici, può prevenire la comparsa di eventuali irritazioni o reazioni allergiche sulla pelle.

Come individuare la dose massima

  1. Determini il tipo di prodotto

    Per sapere qual è la dose massima raccomandata di olio essenziale per il Suo prodotto, deve sapere di che tipo di prodotto si tratta, ovvero se realizzerà uno shampoo, una crema viso, un balsamo per la pelle dei bambini o un prodotto per le labbra come un rossetto.

  2. Trovi la categoria IFRA

    Attualmente l’IFRA suddivide i prodotti cosmetici in 12 categorie in base al loro utilizzo. Si tratta, per esempio, di prodotti applicati sulle labbra; di prodotti a risciacquo per mani e corpo; di prodotti applicati sui capelli ecc. L’elenco completo delle singole categorie, con una descrizione dettagliata, è disponibile sul sito dell’IFRA.

  3. Legga la dose massima

    Una volta che conosce la categoria del Suo prodotto, la dose massima di olio profumato può talvolta essere individuata già direttamente dalle informazioni fornite dal produttore presso il prodotto. Per ogni categoria di prodotti è indicata una dose massima in percentuale, che dice quanta parte del peso totale del prodotto può essere costituita dal dato olio essenziale o profumato.

Note di testa, di cuore e di fondo

Sapeva che con l’aiuto degli oli essenziali può creare il Suo profumo su misura? Per ottenere ogni volta una combinazione armoniosa di fragranze è opportuno miscelare oli essenziali che abbiano note di testa, di fondo e di cuore.

Conoscere l’arte di combinare in modo appropriato gli oli essenziali Le faciliterà non solo la produzione di profumi, ma anche la creazione di nuove miscele di oli essenziali per diffusori, lampade per aromi o comuni prodotti cosmetici.

Note di testa

Le delicate note di testa, ovvero la testa della fragranza, sono la prima cosa che percepirà utilizzando un profumo o un prodotto cosmetico profumato. Di solito si tratta di fragranze leggere, ma allo stesso tempo queste note sono piuttosto intense, fino a pungenti, in modo che le noti per prime. Sono profumi che svaniscono abbastanza rapidamente: può sentirli per circa 5 – 10 minuti dopo l’applicazione del prodotto. Se desidera individuarle nei Suoi prodotti preferiti, annusi il prodotto subito dopo averlo aperto.

Tra i comuni oli essenziali considerati note di testa rientrano soprattutto gli oli essenziali agrumati, in particolare limone, arancia o lime oppure bergamotto. Tra gli altri oli essenziali può trovare qui la menta (piperita), l’albero del tè (tea tree) o l’eucalipto. In questo gruppo si tende a includere la lavanda, che però può essere indicata anche come nota di cuore. Non sbaglierà comunque se sceglierà come note di testa il lemongrass, la verbena o il timo.

Note di cuore

Il profumo successivo, che percepirà dopo le note di testa nel Suo profumo, è costituito dalle note di cuore, ovvero il cuore del profumo. Sono proprio questi componenti a costituire la parte principale del profumo e possono agire fino a diverse ore, di solito due o tre ore. Particolarmente apprezzate sono le varie fragranze floreali, che si combinano bene con le note di testa agrumate più leggere e con le essenze di fondo legnose.

Tra le classiche note di cuore rientrano soprattutto le fragranze floreali come la lavanda, il geranio, l’ylang ylang e la melissa. Anche alcune spezie può trovarle in questo gruppo, come gli oli essenziali di corteccia di cannella o di foglia, il coriandolo, i chiodi di garofano o la salvia. Vi rientrano anche gli oli essenziali di conifere, come quelli di abete o di pino.

Note di fondo/di base

L’ultimo profumo che percepirà nel Suo profumo o prodotto cosmetico è rappresentato dalle note di fondo. Queste fragranze iniziano a comparire alcune ore dopo l’applicazione del prodotto e possono durare anche tutto il giorno: proprio grazie a esse può godersi il profumo del Suo profumo più a lungo.

Tra le note di fondo, o note di base, rientrano soprattutto le fragranze più forti e pesanti, che caratterizzano spesso gli oli essenziali ricavati da vari tipi di legno. Qui può trovare quindi l’olio essenziale di legno di cedro, di legno di rosa o di sandalo. Tra le note di base rientrano inoltre il pepe nero, il vetiver o l’incenso, la mirra o il patchouli e il ginepro.

Gli oli secondo le stagioni

Abbiamo preparato per Lei una panoramica degli oli essenziali per ogni stagione. Grazie a essa può creare le Sue miscele di oli essenziali per diffusori o lampade per aromi e cambiarle a seconda della stagione.

Primavera

Molti associano la primavera a profumi freschi, e questo vale anche per l’uso degli oli essenziali. Sono particolarmente adatti gli oli essenziali floreali e delicatamente agrumati, che profumeranno la Sua casa.

Provi per esempio l’olio essenziale di geranio, dal piacevole profumo floreale-muschiato con effetti calmanti. Può scegliere anche un classico assoluto: l’olio essenziale di limone, che si combina magnificamente con altri oli. Se desidera un profumo agrumato un po’ più dolce, scelga l’olio essenziale di mandarino, per esempio di clementina.

Non trascuri assolutamente neppure l’olio essenziale di tea tree, che si presta benissimo alle pulizie come componente di detergenti o di prodotti per il bucato. Può inoltre optare per oli essenziali calmanti e purificanti come, per esempio, l’olio eterico di rosmarino o di salvia o di menta.

Miscele primaverili: provi la miscela di parti uguali di olio essenziale di menta, di limone e di lavanda.

Una passeggiata in un giardino appena fiorito Le sarà ricordata dalla miscela di geranio (3 gocce), coriandolo (3 gocce) e arancia (2 gocce).

Estate

I profumi delle Sue vacanze estive può goderseli anche tutto l’anno con gli oli essenziali dal profumo gradevole che molti di noi associano proprio all’estate. Vi rientra senza dubbio il profumo della lavanda, dell’arancia dolce o della menta piperita. L’atmosfera estiva può essere evocata anche dall’olio essenziale di ylang ylang oppure dal legno di cedro o dal ginepro.

Miscele estive: la miscela tropicale di 4 parti di patchouli, 2 parti di arancia rossa e 1 parte di ylang ylang.

Un profumo dolce che porta buonumore è la miscela di parti uguali di arancia, incenso e bergamotto.

Un’altra combinazione interessante, che ricorda i cocktail esotici, è la miscela di 2 parti di pompelmo e sandalo con 3 parti di arancia.

Autunno

Anche con l’aiuto degli oli essenziali può ricordare le passeggiate nel bosco tra le foglie cadute o la sera con un libro in mano davanti al fuoco. Sono particolarmente apprezzati gli oli essenziali più dolci e corposi. Si tratta soprattutto di vari profumi legnosi e terrosi, come il legno di cedro o l’abete. Può scegliere anche il rosmarino o la cannella.

Miscele autunnali: un piacevole profumo autunnale è dato dalla miscela di 3 parti di arancia in combinazione con due parti di coriandolo e di cannella.

Un chai latte Le sarà ricordato dalla miscela di parti uguali di oli essenziali di coriandolo, di cannella e di pepe nero.

Può provare anche la miscela di parti uguali di oli essenziali di rosmarino, di chiodi di garofano, di limone e di eucalipto.

Inverno

L’atmosfera natalizia può crearla nella Sua casa anche utilizzando gli oli essenziali e i cosmetici che li contengono. Tradizionalmente può scegliere l’olio essenziale di corteccia di cannella, di chiodi di garofano e di coriandolo oppure il wintergreen. Al Natale si associa anche l’olio essenziale di abete, e inoltre la mirra, l’arancia rossa o l’incenso.

Miscele invernali: il bosco d’inverno Le sarà ricordato dalla miscela di parti uguali di oli essenziali di wintergreen, di vetiver e di abete.

Un’atmosfera natalizia può crearla grazie alla combinazione di parti uguali di oli essenziali di chiodi di garofano, di cannella e di arancia.

Il profumo di casa come dopo aver preparato i biscotti di Natale è invece evocato dalla miscela di 2 parti di oli essenziali di abete e di arancia e di una parte di olio essenziale di lemongrass e di limone.

Profumare la casa senza diffusore

Non ha in casa un diffusore o altri «strumenti specializzati» per disperdere le essenze? Abbiamo per Lei quattro semplici alternative.

Pigne di pino

Vada nel bosco con i bambini o con gli animali domestici e raccolga per esempio delle pigne di pino: al caldo si aprono magnificamente, sono una bella decorazione naturale e, se le irrora con gli oli, rilasceranno gradualmente un piacevole profumo grazie alla circolazione dell’aria nella stanza.

Ciotola di riso

Una soluzione interessante è anche una ciotola di riso: riempia una piccola ciotola con riso secco e aggiunga 15 – 20 gocce della miscela di oli. Mescoli con un cucchiaino. Poiché il profumo non si diffonde dalla ciotola in modo così intenso come da un diffusore, può collocare più ciotole di questo tipo nel Suo appartamento o nella Sua casa.

Spray

Il modo in assoluto più semplice per diffondere il profumo nella stanza è utilizzare uno spray: in un flaconcino mescoli acqua demineralizzata, circa 15 – 20 gocce di essenze e un solubilizzante (solvente per oli essenziali – una sostanza naturale che aumenta la solubilità di vari composti in soluzione acquosa), e lo spray profumato è pronto.

Candela naturale

Oppure realizzi una candela naturale e, durante la sua preparazione, aggiunga qualche goccia della miscela profumata. In questo modo a suscitare in Lei un’atmosfera serena non sarà solo la vista della calda fiamma della candela accesa, ma anche l’aroma che si sprigiona.

Domande frequenti

Quale packaging è il più adatto per gli oli essenziali?

Una boccetta di vetro scuro (idealmente ambrato), eventualmente un contenitore in acciaio inox. Il flacone in alluminio è adatto se il suo interno è rivestito con resina epossidica. La plastica non è adatta: fanno eccezione le miscele già diluite, per esempio gli oli da massaggio.

Quanto durano gli oli essenziali?

Dipende dal tipo di olio: gli agrumati durano da sei a dodici mesi, gli erbacei da uno a tre anni, gli speziati da due a sei anni, i fruttati da tre a sette anni e i legnosi anche da quattro a quindici anni. Con una corretta manipolazione e conservazione può prolungare la vita dell’olio anche di diversi mesi o anni.

Che cos’è la fotosensibilità?

La capacità di alcuni oli essenziali (soprattutto agrumati) di provocare un’irritazione della pelle, se dopo l’applicazione sul corpo vengono esposti alla luce solare. Aiuta l’applicazione la sera, nei prodotti a risciacquo o sulla pelle coperta dagli indumenti.

Come individuo la dose massima di olio essenziale secondo l’IFRA?

Verifichi a quale categoria IFRA appartiene il Suo prodotto. Per ogni categoria è indicata una dose massima in percentuale, che dice quanta parte del peso totale del prodotto può essere costituita dal dato olio essenziale o profumato. Talvolta la trova direttamente presso il prodotto, indicata dal produttore.

Crei la Sua fragranza

La maggior parte degli oli essenziali di queste miscele – dai freschi agrumi alle calde note legnose – la trova nel nostro e-shop. Ci scriva le Sue osservazioni e idee all’indirizzo [email protected].

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