Il macerato o olio macerato è un olio vettore che funge da “solvente” per estrarre le proprietà medicinali di una determinata pianta o dei suoi frutti. Esistono molte erbe e piante con le quali può preparare il proprio macerato — forse le ha in casa o nel Suo giardino e non immagina come poter godere delle loro proprietà curative o nutrienti il più a lungo possibile. Le mostriamo come preparare, conservare e utilizzare il macerato nella cosmetica fatta in casa.
Su questo articolo
L’articolo è stato preparato per Lei da Martina Oboňová. Vi troverà le caratteristiche del macerato, il confronto tra piante essiccate e fresche, due metodi di preparazione — la macerazione classica in olio e la più rapida preparazione termica — e infine la conservazione e l’uso del macerato nei prodotti cosmetici.
Vantaggi principali
- Le proprietà delle erbe a lungo
L’olio vettore estrae le proprietà curative della pianta, così potrà goderne anche fuori dalla stagione delle erbe fresche.
- Le materie prime le ha a portata di mano
Bastano un olio vettore, le erbe e un contenitore di vetro pulito — molte piante adatte le trova anche in casa o in giardino.
- Due metodi di preparazione
La macerazione classica dura 3 – 6 settimane; per i più impazienti c’è la preparazione termica a bagnomaria in 2 – 6 ore.
- Ampia gamma di applicazioni
I macerati sono adatti dai prodotti per la cura della pelle, attraverso balsami, unguenti, creme e saponi, fino ai prodotti per capelli.
- Anche come profumazione naturale
I baccelli di vaniglia macerati in olio di jojoba conferiranno ai Suoi prodotti un bellissimo aroma naturale di vaniglia.
Caratteristiche del macerato
Che cos’è il macerato e in quale olio macerare
Il macerato o olio macerato è essenzialmente un olio vettore che funge da “solvente” per estrarre le proprietà medicinali di una determinata pianta o dei suoi frutti. Per la macerazione si utilizzano più spesso l’olio di mandorle, di girasole, di oliva, di cocco o di jojoba.
La scelta dell’olio influisce anche sulla conservabilità del risultato — alcuni oli sono infatti più inclini a irrancidire rapidamente. L’olio di jojoba si presta, oltre ai comuni macerati di erbe, anche alla macerazione dei baccelli di vaniglia, che conferiranno ai prodotti un aroma naturale di vaniglia.
Quali erbe sono adatte alla macerazione
Molte erbe sono adatte all’infusione. Può provare ad esempio il gelsomino, la lavanda, la calendula, la carota, l’olivello spinoso, l’iperico, il rosmarino, l’origano, la menta piperita, la vaniglia o la consolida maggiore.
Devo usare piante fresche o essiccate per la macerazione?
Ideali sono quelle essiccate, perché non contengono acqua e, oltre a rendere più semplice il processo di macerazione, Le garantiscono la più lunga conservabilità dell’olio. Le piante fresche contengono infatti acqua e devono essere sostituite più frequentemente, e il prodotto finale va controllato più spesso affinché l’olio non irrancidisca o non diventi torbido (questo dipende anche dal tipo di olio, poiché alcuni tendono a irrancidire più rapidamente). In questo caso si raccomanda di aggiungere lo 0,5 – 1,0 % di vitamina E (tocoferolo), che è un forte antiossidante.
Procedimento: macerazione in olio
Il metodo più comune è la macerazione in olio per circa 3 – 6 settimane. Dopo 3 settimane il macerato dovrebbe essere già pronto e di buona qualità; il tempo di macerazione si può prolungare e 6 settimane sono considerate il tempo massimo.
- Prepari il contenitore e le erbe
Le serve un contenitore di vetro pulito, nel quale aggiungerà le erbe — idealmente tritate finemente e fino a riempire il contenitore.
- Ricopra con l’olio
Ricopra le erbe con l’olio vettore scelto, in modo che siano completamente immerse.
- Rimuova le bolle d’aria
Chiuda il contenitore e, agitandolo, picchiettandolo e mescolando più volte, si assicuri che le erbe siano completamente coperte e che le bolle d’aria siano state rimosse — le bolle favoriscono infatti l’ossidazione dell’olio e ne riducono significativamente la conservabilità.
- Riponga il contenitore in un luogo caldo 3 – 6 settimane
Metta il contenitore, così sigillato ermeticamente, in un luogo caldo — idealmente sul davanzale della finestra, dove i raggi del sole lo riscalderanno delicatamente. Tale temperatura è ideale per l’infusione.
- Agiti il contenitore
Agiti il contenitore nel corso di alcuni giorni per garantire una migliore estrazione.
- Con le piante fresche sostituisca il materiale ogni settimana
Nel caso di piante o frutti freschi è necessario sostituire il materiale macerato circa ogni settimana.
Preparazione termica del macerato
Per i più impazienti esiste ancora un altro modo rapido per preparare un macerato.
- Prepari la massa a bagnomaria bagnomaria
Prepari a bagnomaria la stessa massa di materie prime da macerare e la riscaldi.
- Mantenga la temperatura più bassa temperatura minima2 – 6 ore
È piuttosto importante che con questo metodo mantenga per 2 – 6 ore la temperatura più bassa possibile e non porti l’olio a ebollizione.
- Controlli la temperatura
Qui è però necessario controllare davvero con attenzione la temperatura. In condizioni domestiche può facilmente accadere che la temperatura salga e che l’olio insieme alle erbe si rovini.
Filtraggio e conservazione del macerato
Dopo tre-sei settimane filtri il macerato — può farlo con un colino, ma l’ideale è filtrarlo attraverso un panno — e lo conservi preferibilmente in contenitori sterili più piccoli, per prevenire un contatto eccessivo con l’aria durante il riutilizzo e l’apertura del contenitore. L’olio macerato risultante può, a seconda della pianta macerata, acquisire un nuovo colore. Si conserva per circa 6 – 12 mesi, a condizione che lo tenga in un luogo buio e fresco, lontano dalla luce solare diretta.
Se dovesse notare un cambiamento marcato dell’odore o torbidità, il macerato non è più sicuro da utilizzare.

Uso del macerato in cosmetica
I macerati hanno un’ampia gamma di applicazioni nei prodotti cosmetici, dai prodotti per la cura della pelle, attraverso balsami, unguenti, creme e saponi, fino ai prodotti per capelli. Vengono utilizzati in una percentuale del 5 – 10 %. Nel caso in cui il macerato sostituisca l’olio vettore nel prodotto, può utilizzarlo in una proporzione più alta.
Oltre alle proprietà curative, i macerati possono servire anche come profumazioni naturali: ad esempio i baccelli di vaniglia macerati in olio di jojoba conferiranno ai Suoi prodotti un bellissimo aroma naturale di vaniglia.
Avvertenza
In conclusione vorremmo sottolineare che, sebbene il Suo macerato possa riuscire perfettamente, è necessario testarlo sulla pelle prima dell’uso. Sebbene tutti i componenti del macerato siano naturali, alcune persone possono essere allergiche a determinate piante.
Domande frequenti sui macerati
Domande pratiche sulla preparazione del macerato — scelta delle piante, durata della macerazione, conservabilità e dosaggio.
Quanto deve durare la macerazione?
Più spesso 3 – 6 settimane. Dopo 3 settimane il macerato dovrebbe essere già pronto e di buona qualità, il tempo si può prolungare e 6 settimane sono considerate il tempo massimo. Con la preparazione termica a bagnomaria bastano 2 – 6 ore alla temperatura più bassa, l’olio però non deve bollire.
Piante essiccate o fresche?
Ideali sono quelle essiccate — non contengono acqua, il processo è più semplice e l’olio si conserva più a lungo. Le piante fresche contengono acqua, vanno sostituite più frequentemente (circa ogni settimana) e il prodotto va tenuto sotto controllo, affinché l’olio non irrancidisca o non diventi torbido.
Quando aggiungere la vitamina E e in quale quantità?
Nella macerazione di piante fresche si raccomanda di aggiungere lo 0,5 – 1,0 % di vitamina E (tocoferolo), che è un forte antiossidante.
Quanto si conserva il macerato e quando non usarlo più?
Circa 6 – 12 mesi, se lo conserva in contenitori sterili più piccoli in un luogo buio e fresco, lontano dalla luce solare diretta. Se dovesse notare un cambiamento marcato dell’odore o torbidità, il macerato non è più sicuro da utilizzare.
In quale proporzione dosare il macerato in cosmetica?
I macerati si utilizzano in una percentuale del 5 – 10 %. Nel caso in cui il macerato sostituisca l’olio vettore nel prodotto, può utilizzarlo in una proporzione più alta.
Perché è necessario rimuovere le bolle d’aria?
Le bolle favoriscono l’ossidazione dell’olio e ne riducono significativamente la conservabilità. Per questo, dopo aver chiuso il contenitore, lo agiti, picchietti e mescoli più volte, affinché le erbe siano completamente coperte.
Conclusione
Prepara in casa i Suoi macerati o L’abbiamo appena ispirata? Lo condivida con noi scrivendo a [email protected].
L’articolo è stato preparato per Lei da Martina Oboňová.
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