ADDENSANTI
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Gomma di Caesalpinia Spinosa e gomma xantana, 500 g
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In preordineGomma xantana, a rapida dispersione, granulare, 500 g
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Gli addensanti in cosmetica
Gli addensanti in cosmetica hanno più compiti importanti, che possono influire sulla stabilità e sulla qualità del prodotto finito. Non esiste un addensante universale: la scelta dipende dalla natura del prodotto e dalle caratteristiche che vuole conferirgli. Vediamo più da vicino gli addensanti più noti e più usati in cosmetica.
Che cosa fanno gli addensanti nel prodotto
Il compito principale degli addensanti in cosmetica è aumentare la viscosità, cioè addensare il prodotto. È particolarmente utile quando si preparano creme leggere, gel o emulsioni. Gli addensanti danno loro la viscosità necessaria senza dover ricorrere ai burri vegetali solidi, che appesantirebbero inutilmente il prodotto. Allo stesso tempo gli addensanti permettono di preparare sieri piacevolmente leggeri, solo a base acqua. Sono proprio gli addensanti a garantire che questi prodotti non risultino troppo fluidi e si stendano bene.
Un'altra funzione degli addensanti in cosmetica è la stabilizzazione delle emulsioni. Nelle ricette compaiono insieme agli emulsionanti e sostengono la stabilità del prodotto finito. Come già detto, gli addensanti consentono di ridurre la quantità di grassi solidi (burri vegetali) che altrimenti servirebbe per dare corpo al prodotto. Per questo gli addensanti trovano impiego soprattutto nella cosmetica per pelli grasse o a tendenza acneica.
Inoltre gli addensanti permettono di modificare la texture del prodotto finito. Alcuni addensanti sono infatti noti per creare emulsioni molto fini, senza grumi e con una texture piacevole al tatto. Gli addensanti permettono anche di intervenire sulla stendibilità del prodotto o sulla distribuzione delle particelle esfolianti al suo interno.
Come funzionano gli addensanti
Tutte queste proprietà derivano dal fatto che, a contatto con l'acqua o con altri ingredienti a base acqua, gli addensanti iniziano ad aumentare il proprio volume e a costruire strutture polimeriche intrecciate a livello molecolare. Gli addensanti naturali sono soprattutto diversi tipi di polisaccaridi, con unità costitutive collegate in modi diversi che consentono loro di espandersi.
Questo fenomeno è tipico degli addensanti naturali, tra cui rientrano in primo luogo le gomme vegetali. Esistono poi anche addensanti sintetici, usati però perlopiù nella produzione cosmetica su larga scala, che possono funzionare secondo un principio diverso da quelli naturali.
Gli addensanti suddivisi secondo l'origine
Oggi è prassi comune usare addensanti negli alimenti, non solo in cosmetica. Anche la semplice gelatina rientra tra gli addensanti alimentari ed è di uso corrente in pasticceria e nell'industria della carne. Gli addensanti a base di pectine, o eventualmente di agar, sono invece largamente impiegati nella produzione delle confetture. La cellulosa è uno dei componenti delle fibre alimentari e si usa anche per addensare vari tipi di alimenti. In base all'origine possiamo dividere gli addensanti in più categorie:
Addensanti ottenuti per fermentazione. In questo caso gli addensanti sono prodotti con l'impiego di microrganismi caratterizzati dalla produzione (o sovrapproduzione) di un determinato tipo di addensante. Tra gli addensanti ottenuti per fermentazione rientrano la gomma xantana, la gomma di sclerozio e i gellani.
Addensanti ottenuti per estrazione. Con l'estrazione gli addensanti si ricavano da materiali vegetali naturali o dalle alghe. Per questo tra questi addensanti rientrano soprattutto gli agar dalle alghe marine, poi le pectine o la cellulosa di origine vegetale. Ne fanno parte anche le carragenine e gli alginati.
Addensanti ottenuti direttamente da parti di piante. Si tratta di addensanti che si ricavano dai semi, come la gomma guar o la gomma di carrube (gomma del pane di san Giovanni), oppure dai tuberi, come la polvere di konjac.
Gli addensanti nelle miscele
Quando crea le sue ricette cosmetiche non deve per forza usare gli addensanti da soli. Per i singoli prodotti può preparare proprie miscele di addensanti con la viscosità e la texture desiderate. Alcuni addensanti, come la gomma xantana, danno ai prodotti una viscosità elevata, ma queste emulsioni di solito non hanno la texture più fine. Perciò, se vuole creare creme fini e piacevoli alla vista e al tatto, conviene ricorrere agli addensanti che offrono questo vantaggio, come la polvere di konjac.
D'altra parte gli addensanti che hanno una texture piacevole non sempre danno la viscosità voluta, quindi può provare a combinare due o tre tipi di addensanti per ottenere l'effetto desiderato nel prodotto cosmetico.
Gli addensanti cosmetici più usati
Nel decidere quali addensanti usare nel suo prodotto ha a disposizione un'ampia scelta. Si lasci ispirare da alcuni tra i più utilizzati.
Polvere di konjac. Il konjac è tra gli addensanti vegetali ricavati dai tuberi dell'Amorphophallus Konjac, pianta diffusa in Asia. Oltre che in cosmetica si usa anche nell'industria alimentare. Contiene glucomannani, capaci di aumentare in acqua fino a 10 volte il proprio volume. Il vantaggio è che forma gel trasparenti, senza sensazione appiccicosa. Il konjac è particolarmente stabile a pH acido, perciò rientra tra gli addensanti da usare nei prodotti che contengono acidi AHA.
Xanthan gum. La gomma xantana in cosmetica permette di creare un gel o di addensare un prodotto in modo semplice e rapido. Rientra così tra gli addensanti più usati e più versatili. Si ottiene con l'aiuto delle biotecnologie grazie al batterio Xanthomonas Campestris. Il prezzo conveniente la rende adatta agli esperimenti di chi inizia, ma appartiene senz'altro alla dotazione di base anche di chi ha già esperienza con i cosmetici fatti in casa.
Nelle ricette si può usare da sola oppure insieme a un altro addensante. Il modo più semplice è disperderla nella glicerina o in un altro glicole, oppure incorporarla direttamente nell'acqua mescolando energicamente. La dispersione nella glicerina permette di evitare i grumi che si formano quando la gomma xantana non si idrata in modo uniforme. La gomma xantana è inoltre tra gli addensanti molto stabili, efficaci già a dosaggi bassi (negli shampoo o nei gel doccia di norma basta l'1 %). Il suo effetto addensante si può aumentare aggiungendo lo 0,5 % di cloruro di sodio.
Hyaluronic acid. L'acido ialuronico non rientra tra gli addensanti tipici, perché in cosmetica si usa in primo luogo per la sua azione idratante, ed è per questo che si applica spesso sul viso in crema o in siero. Nonostante ciò è in grado di legare l'acqua in modo molto efficace e aiuta così ad addensare i sieri a base acqua (cioè senza oli) anche senza ricorrere a un altro addensante.
L'effetto addensante dell'acido ialuronico dipende soprattutto dal suo peso molecolare, che nel caso dell'acido ialuronico si indica di solito in dalton. Più dalton ha l'acido, meglio addensa. Per i tipi di acido ialuronico che addensano bene può incontrare anche la dicitura «ad alto peso molecolare». Lo svantaggio dell'acido ialuronico è il prezzo più alto; d'altra parte, se lo usa nel suo siero, di solito non deve aggiungere altri addensanti.
Guar gum. Come la polvere di konjac, anche la gomma guar rientra tra gli addensanti ricavati dalle piante: nello specifico dai semi della Cyamopsis Tetragonoloba. L'uso della gomma guar è versatile: oltre a rientrare tra gli addensanti, aiuta a stabilizzare e in parte anche a formare le emulsioni. La gomma guar si usa anche nell'industria alimentare, perché addensa molto bene fino a una consistenza pastosa. Anche per questo la si trova spesso nei dentifrici. Lo svantaggio è che forma soluzioni meno trasparenti e può lasciare sulla pelle una sensazione appiccicosa.
Per l'uso della gomma guar in cosmetica valgono alcune regole che la distinguono dagli altri addensanti. Le soluzioni di gomma guar sono all'incirca neutre, l'optimum della sua idratazione si colloca intorno a pH 8; il pH finale del prodotto cosmetico si corregge per esempio con una soluzione di acido citrico.
Gum arabic. Questa gomma vegetale esotica si ricava dalla resina indurita degli alberi africani di Acacia, per questo il suo nome INCI è Acacia Senegal Gum. È composta da polisaccaridi e glicoproteine e rientra tra gli addensanti che non solo aumentano la viscosità dei prodotti, ma sono anche sostanze attive. La gomma arabica funziona in particolare come umettante e in parte come emulsionante e stabilizzante.
Carrageenan. Le carragenine sono addensanti molto apprezzati nella cosmetica vegana, ma anche negli alimenti. Sono infatti l'alternativa non animale alla gelatina. La carragenina si ricava dall'alga rossa Chondrus crispus e, oltre all'effetto addensante, in cosmetica ha il ruolo di gelificante, emulsionante e stabilizzante. Aiuta a idratare la pelle, ma soprattutto i capelli, per questo è apprezzata negli shampoo e nei balsami. In questi prodotti è largamente usata anche perché è ben compatibile con altri tensioattivi ed è in grado di formare un gel schiumogeno. Allo stesso tempo è stabile in un ampio intervallo di pH. La carragenina è inoltre apprezzata per il suo contenuto di sostanze minerali come magnesio, calcio, zinco e manganese. È solubile in acqua calda.
Domande frequenti
Quanta gomma xantana serve per addensare uno shampoo o un gel?
Negli shampoo e nei gel doccia di norma è sufficiente l'1 % di gomma xantana; l'effetto addensante si può aumentare ulteriormente aggiungendo lo 0,5 % di cloruro di sodio. Per evitare i grumi dovuti a un'idratazione non uniforme, disperda prima la gomma nella glicerina e solo a questa miscela aggiunga le altre materie prime della ricetta.
Quale addensante è adatto ai prodotti a pH acido?
La polvere di konjac è particolarmente stabile a pH acido, quindi si presta ai prodotti che contengono acidi AHA. Le soluzioni di gomma guar sono all'incirca neutre e l'optimum della sua idratazione si colloca intorno a pH 8; il pH finale del prodotto si corregge per esempio con una soluzione di acido citrico. Verifichi l'idoneità in base al pH sulla scheda del singolo addensante.
Con che cosa sostituire la gelatina nella cosmetica vegana?
Con la carragenina: si ricava dall'alga rossa Chondrus crispus ed è l'alternativa non animale alla gelatina. Oltre ad addensare, agisce da gelificante, emulsionante e stabilizzante, è stabile in un ampio intervallo di pH e tollera bene i tensioattivi, per questo si usa spesso negli shampoo e nei balsami. Si scioglie in acqua calda.
Anche l'acido ialuronico addensa un siero a base acqua?
Sì. L'acido ialuronico ad alto peso molecolare lega l'acqua in modo così efficace da addensare un siero a base acqua anche senza un altro addensante. Vale la regola che più alto è il peso molecolare (più dalton), migliore è l'effetto addensante. Lo svantaggio è il prezzo più alto, ma in un siero con acido ialuronico di norma non serve nessun altro addensante.











































