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OLI ESSENZIALI

 

Gli oli essenziali, molto popolari e amati da molti anni, hanno numerosi utilizzi nei preparati cosmetici o da massaggio e in aromaterapia. Scoprite con noi qualcosa di più su di essi.

 

Esenciálne oleje

Fonte: Adobe Stock 

 

PRODUZIONE DEGLI OLI ESSENZIALI

 

Vi siete mai chiesti come ottenere l’olio essenziale da un mazzo di lavanda o da un’altra pianta? In realtà non si tratta di un processo molto complesso, è però piuttosto lungo. Gli oli essenziali infatti si ottengono per distillazione in corrente di vapore dalle rispettive parti delle piante. Il vapore acqueo che passa attraverso la massa vegetale trascina con sé tutte le sostanze volatili, compresi gli oli essenziali. Questi, insieme al vapore, condensano nel condensatore e gocciolano nel recipiente di raccolta. In esso, dopo un certo tempo (e dopo aver lavorato anche diverse decine di chili di materiale vegetale), è possibile osservare due strati. Quello superiore è formato dagli oli essenziali e quello inferiore dagli idrolati, perciò questo procedimento è utilizzato non solo per la produzione di oli essenziali, ma anche di acque floreali.

 

DIFFERENZA TRA OLI ESSENZIALI E OLI PROFUMATI

 

Molte persone confondono spesso gli oli essenziali (noti anche come oli eterici o essenze) con gli oli profumati. Sebbene questi due tipi di oli profumati abbiano la stessa funzione nei prodotti cosmetici, esiste una differenza fondamentale. Ed è il modo in cui vengono ottenuti. Gli oli profumati sono infatti preparati sinteticamente (a volte si tratta di una miscela composta da sostanze volatili sintetiche con aggiunta di sostanze vegetali, cioè anche l’olio profumato può contenere una parte di oli essenziali), anche per questo motivo possono essere più economici. D’altra parte però non hanno gli effetti aromaterapici, antisettici, antinfiammatori e altri effetti terapeutici degli oli essenziali.

 

Non lasciatevi ingannare dalla denominazione oli profumati naturali. Si tratta comunque di oli preparati sinteticamente, soltanto i composti chimici che conferiscono l’aroma sono identici a quelli che si trovano in natura.

 

FONTI DEGLI OLI ESSENZIALI

 

Gli oli essenziali si ottengono da piante che li contengono nei loro tessuti. Potrebbe sembrare che sia possibile ottenere oli eterici da qualsiasi pianta. Non è però così. Solo alcuni tipi di erbe e alberi producono questi oli fortemente profumati in quantità sufficienti da poterli distillare. Altre piante ne contengono troppo pochi e l’ottenimento dell’olio essenziale non sarebbe affatto economico, oppure non li contengono affatto.

 

Cosa fare quando desiderate un olio eterico da una pianta che non lo produce? Scegliete gli oli profumati. Questi oli profumati preparati sinteticamente possono imitare il profumo di quasi qualsiasi cosa. Non sono prodotti da piante, ma in compenso avete a disposizione un’ampia gamma di fragranze. Se quindi non riuscite a rinunciare al vostro profumo fruttato o floreale preferito, gli oli profumati possono rappresentare per voi un’interessante alternativa.

 

STOCCAGGIO DEGLI OLI ESSENZIALI

 

Sebbene gli oli essenziali non contengano acqua, non possono essere conservati all’infinito e dopo un certo tempo vanno anch’essi incontro al deterioramento. Nel caso degli oli si tratta di un processo di irrancidimento (più spesso ossidazione), che si riconosce dal fatto che gli oli perdono il loro colore e il loro profumo, e in tale stato non è opportuno utilizzarli.

 

Come prolungare però la durata di conservazione degli oli eterici? La base è la conservazione al riparo dalla luce in flaconi scuri. Anche le alte temperature danneggiano gli oli, pertanto riponeteli in un luogo più fresco e controllate che siano ben chiusi, affinché gli oli non siano inutilmente esposti all’accesso dell’ossigeno dall’aria, che favorisce l’ossidazione.

 

Non conservate gli oli eterici in flaconi di plastica, poiché anch’essi sono costituiti da sostanze organiche come gli oli essenziali e potrebbero reagire negativamente tra loro o assorbirsi nel materiale dell’imballaggio. Reazioni indesiderate possono essere causate anche dalla conservazione in contenitori metallici (fanno eccezione quelli che sono rivestiti da uno strato protettivo, il più delle volte polimerico o epossidico). Per questo motivo è bene non far gocciolare gli oli su cucchiaini di metallo. Il materiale ideale per la conservazione è il vetro scuro.

 

DOSAGGIO DEGLI OLI ESSENZIALI

 

La percentuale di oli essenziali nel prodotto finale dipende non solo dall’intensità del profumo che desiderate ottenere, ma soprattutto dall’uso del prodotto. I prodotti a risciacquo (shampoo, gel doccia) possono contenere anche una percentuale più alta di oli essenziali, poiché non rimangono a lungo sulla pelle; al contrario, i prodotti che non risciacquate dopo l’applicazione e che lasciate sulla pelle (creme, latte per il corpo, ecc.) richiedono concentrazioni inferiori.

 

• Shampoo, gel doccia e cosmetici da bagno 1 – 4 %

Cosmetici viso 0,1 – 1,5 %

Oli da massaggio e prodotti 1,5 – 3 %

Latti per il corpo max. 1,5 %

 

Il dosaggio ottimale dipende anche dal tipo di pelle. La pelle più sensibile potrebbe non tollerare bene concentrazioni più elevate di oli eterici. Allo stesso tempo, gli oli eterici possono causare allergie. Pertanto, se sapete in anticipo di essere allergici alla pianta da cui proviene l’olio essenziale, è meglio sceglierne un altro.

 

Cercate inoltre di evitare il dosaggio degli oli essenziali secondo le gocce. Se avete bisogno di aggiungere una quantità precisa di olio essenziale, non la otterrete mai facendo gocciolare. Ogni olio ha infatti una densità diversa, e quindi un peso diverso della goccia. Il metodo più preciso è utilizzare una bilancia e pesare in grammi la quantità necessaria di olio essenziale. Solo così potete ottenere le stesse proprietà dei vostri prodotti nelle loro produzioni successive.

 

CONSIGLI E TRUCCHI PER L’USO DEGLI OLI ESSENZIALI

 

Inserimento nella ricetta

 

Nella produzione di cosmetici valgono alcune regole per l’aggiunta degli oli essenziali. Nei prodotti realizzati a freddo, li aggiungiamo sempre alla fase oleosa e mescoliamo bene. Se producete un’emulsione a caldo o un altro prodotto la cui produzione richiede il riscaldamento, aggiungete sempre gli oli essenziali solo nella fase di raffreddamento (ad es. dopo la formazione dell’emulsione). Le alte temperature possono causare una evaporazione eccessiva degli oli essenziali o il loro danneggiamento (degradazione).

 

Se desiderate creare un profumo personale o un tonico viso, cioè qualsiasi prodotto che contiene in grande maggioranza acqua (o idrolati, glicerina, ecc.) e una piccola quantità di oli eterici, avete bisogno di un solubilizzante (solvente). Si tratta di sostanze che permettono la dispersione delle goccioline di olio nella fase acquosa e così ottenete un’emulsione trasparente. Un esempio è Symbio Solv Clear Plus.

 

Nella descrizione del prodotto di ogni solubilizzante troverete l’intervallo di dosaggio raccomandato. A volte è necessario sperimentare un po’ per scoprire quanto solubilizzante dell’intervallo consigliato sia opportuno aggiungere per creare un’emulsione trasparente con il determinato olio essenziale. In alcuni casi infatti nel prodotto si forma un intorbidimento lattiginoso, quindi non preoccupatevi se non riuscite a trovare la dose corretta al primo tentativo.

 

Vitamina E

 

Tocoferolo o vitamina E è un potente antiossidante che viene spesso aggiunto ai prodotti contenenti oli. Non è diverso nemmeno nel caso dei prodotti con oli essenziali. La vitamina E aiuta a prolungare la durata degli oli eterici in quanto rallenta il processo di ossidazione. Non si tratta però di un conservante.

 

Applicazione sulla pelle

 

Gli oli essenziali rappresentano estratti concentrati di piante, perciò non sono destinati all’applicazione diretta sulla cute. Sulla pelle possono essere applicati solo in forma diluita in oli vettore (ad es. olio di mandorle o di nocciolo di albicocca), in creme o in cosmetici. L’applicazione di olio essenziale non diluito può causare irritazione e, nelle persone più sensibili, persino una reazione allergica.