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ADDENSANTI IN COSMETICA

 

Gli addensanti in cosmetica hanno diversi ruoli importanti, che possono influenzare la stabilità e la qualità del prodotto finale. Non esiste un unico addensante universale, ma la scelta dipende dalla natura del prodotto e dalle proprietà che desiderate che gli addensanti gli conferiscano. Osserviamo più da vicino gli addensanti più conosciuti e più utilizzati in cosmetica.

 

Zahustovadla v kozmetikeFonte: Adobe stock

ADDENSANTI IN COSMETICA

 

Il ruolo principale che hanno gli addensanti in cosmetica è aumentare la viscosità, cioè addensare il prodotto. Ciò è particolarmente adatto quando create creme leggere, gel o emulsioni. Gli addensanti conferiscono loro la viscosità necessaria senza che dobbiate utilizzare burri vegetali solidi, che ingrasserebbero inutilmente il prodotto. Gli addensanti vi permettono allo stesso tempo di preparare piacevoli sieri leggeri esclusivamente a base acquosa. Sono proprio gli addensanti a garantire che questi prodotti non siano troppo liquidi e che si applichino bene.

Un’altra funzione che hanno gli addensanti in cosmetica è la stabilizzazione delle emulsioni. Nelle formulazioni compaiono insieme agli emulsionanti e supportano la stabilità dei prodotti finali. Come menzionato sopra, gli addensanti permettono di ridurre la quantità di grassi solidi (burri vegetali) nei prodotti, che altrimenti sarebbero necessari per addensare il prodotto. Per questo gli addensanti verranno utilizzati soprattutto nella cosmetica per pelli grasse o acneiche.

Inoltre, gli addensanti vi permettono di modificare la texture dei prodotti finali. Alcuni addensanti sono infatti noti per creare emulsioni molto fini senza grumi e con una texture piacevole al tatto. Gli addensanti permettono anche di influenzare la spalmabilità del prodotto o la dispersione delle particelle esfolianti nel prodotto.

 

ADDENSANTI E LORO PROPRIETÀ

 

Tutte le caratteristiche menzionate gli addensanti le possiedono grazie al fatto che, dopo il loro contatto con l’acqua o con altri ingredienti a base acquosa, iniziano a aumentare il proprio volume e a costruire strutture polimeriche intrecciate a livello molecolare. Gli addensanti naturali rappresentano soprattutto diversi tipi di polisaccaridi, che hanno varie unità costitutive collegate tra loro che permettono loro di aumentare il proprio volume.

Questo fenomeno è caratteristico degli addensanti naturali, tra i quali rientrano soprattutto le gomme vegetali. Inoltre esistono anche addensanti sintetici, che però sono per lo più utilizzati nella produzione industriale di cosmetici e possono funzionare su un principio diverso rispetto agli addensanti naturali.

 

ADDENSANTI NEGLI ALIMENTI

 

Attualmente è prassi comune utilizzare addensanti negli alimenti, non solo in cosmetica. Anche una semplice gelatina rientra tra gli addensanti alimentari ed è comunemente utilizzata nell’industria dolciaria o della carne. Gli addensanti a base di pectine, oppure agar, sono ampiamente utilizzati nella produzione di confetture. La cellulosa è uno dei componenti della fibra alimentare e viene utilizzata anche per addensare diversi tipi di alimenti. A seconda dell’origine possiamo dividere gli addensanti in diverse categorie:

 

ADDENSANTI OTTENUTI PER FERMENTAZIONE

 

In questo caso gli addensanti sono stati prodotti utilizzando microorganismi, per i quali è caratteristica la produzione (o iperproduzione) di un determinato tipo di addensante. Tra gli addensanti ottenuti per fermentazione rientrano gomma xantana, sclerotium o gellani.

 

ADDENSANTI OTTENUTI PER ESTRAZIONE

 

Per estrazione gli addensanti vengono ottenuti da materiali vegetali naturali o da alghe. Per questo motivo tra questi addensanti rientrano soprattutto gli agar dalle alghe marine, poi le pectine o la cellulosa da fonti vegetali. Appartengono a questo gruppo anche i carragenine e gli alginati.

 

ADDENSANTI OTTENUTI DIRETTAMENTE DA PARTI DI PIANTE

 

Si tratta di addensanti che vengono ottenuti o da semi come la gomma di guar o la gomma di carruba, oppure da tuberi come la polvere di konjac.

 

ADDENSANTI IN MISCELE

 

Nella creazione delle vostre ricette cosmetiche non dovete utilizzare gli addensanti solo singolarmente. Per i singoli prodotti potete creare le vostre miscele di addensanti con la viscosità e la texture desiderate. Alcuni addensanti, come per esempio la gomma xantana, conferiscono ai prodotti un’elevata viscosità, tuttavia tali emulsioni di solito non hanno la texture più fine. Pertanto, se volete creare creme fini e dall’aspetto e dal tatto lussuoso, è bene utilizzare addensanti che offrano questo tipo di beneficio, come la polvere di konjac.

D’altra parte, gli addensanti che hanno una texture piacevole possono non conferire la viscosità desiderata, perciò potete provare a combinare due o magari tre tipi di addensanti per ottenere l’effetto desiderato in cosmetica.

 

ADDENSANTI COSMETICI

 

Nella decisione su quali addensanti utilizzare nel vostro prodotto avete a disposizione un’ampia scelta. Lasciatevi ispirare da alcuni degli addensanti più utilizzati, di cui potete leggere di seguito.

 

Polvere di konjac

 

Il konjac rientra tra gli addensanti vegetali ottenuti dai tuberi di Amorphophallus Konjac presente in Asia. Oltre che in cosmetica viene utilizzato anche nell’industria alimentare. Contiene glucomannani, che sono in grado in acqua di aumentare fino a 10 volte il proprio volume. Il vantaggio è che forma gel trasparenti senza sensazione appiccicosa. Il konjac è particolarmente stabile in pH acido, perciò rientra tra gli addensanti che utilizzerete in prodotti con contenuto di acidi AHA. Inoltre la polvere di konjac è ricca di vitamine A, C, D e del gruppo B, contiene anche lipidi, acidi grassi e proteine.

 

Gomma xantana

 

La gomma xantana in cosmetica permette di creare facilmente e semplicemente un gel o di addensare un prodotto. Si colloca quindi tra gli addensanti più utilizzati e più versatili. Si ottiene con l’uso di biotecnologie mediante il batterio Xanthomonas Campestris. Grazie al prezzo favorevole è adatta per gli esperimenti dei principianti, ma fa sicuramente parte dell’attrezzatura di base di chi ha più esperienza con la produzione di cosmetici fatti in casa.

Nelle ricette può essere utilizzata da sola oppure insieme ad un altro addensante. Nei prodotti compare sempre insieme alla glicerina, che ne permette la solubilizzazione, e solo successivamente a questa miscela vengono aggiunte le altre materie prime. La solubilizzazione della gomma xantana in glicerina vi permette di prevenire la formazione di grumi causata dal fatto che la gomma xantana non si è idratata in modo uniforme. Allo stesso tempo, la gomma xantana rientra tra gli addensanti molto stabili, efficaci già a basse dosi (nei shampoo o nei gel doccia di solito è sufficiente l’1 %). Il suo effetto addensante può essere aumentato aggiungendo lo 0,5 % di cloruro di sodio.

 

Acido ialuronico

 

L’acido ialuronico non rientra tra i tipici addensanti, perché in cosmetica è utilizzato in primo luogo per i suoi effetti idratanti, grazie ai quali è spesso applicato sul viso come crema o siero. Nonostante ciò è in grado di legare l’acqua in modo molto efficace e quindi aiuta ad addensare i sieri a base acquosa (cioè senza oli) anche senza l’uso di un ulteriore addensante.

Gli effetti addensanti dell’acido ialuronico dipendono soprattutto dal suo peso molecolare. Questo per l’acido ialuronico viene solitamente indicato in unità Dalton. Più Dalton ha un determinato acido, tanto meglio addenserà. Nei tipi di acido ialuronico che addensano bene potete imbattervi anche nella denominazione ad alto peso molecolare.

Lo svantaggio dell’acido ialuronico è il suo prezzo più elevato; d’altra parte, se utilizzate l’acido ialuronico nel vostro siero, di solito non dovete più aggiungere altri addensanti.

 

Gomma di guar

 

Analogamente alla polvere di konjac, anche la gomma di guar o guaran rientra tra gli addensanti ottenuti da piante, in particolare si tratta dei baccelli della pianta Cyamopsis Tetragonoloba. L’uso della gomma di guar è versatile, oltre al fatto che rientra tra gli addensanti, aiuta a stabilizzare e in parte anche a formare le emulsioni. La gomma di guar è utilizzata anche nell’industria alimentare grazie al fatto che addensa molto bene fino a una consistenza pastosa. Per questo motivo la trovate spesso nei dentifrici. Lo svantaggio è che forma soluzioni meno trasparenti e può causare una sensazione appiccicosa sulla pelle.

Per l’uso della gomma di guar in cosmetica valgono alcune regole, che la differenziano da altri addensanti. Per la gomma di guar è caratteristico un pH elevato (sopra 9), tuttavia addensa efficacemente le soluzioni solo a pH 7, perciò è necessario acidificare i prodotti contenenti gomma di guar, ad esempio con una soluzione di acido citrico.

 

Gomma arabica

 

Questa gomma vegetale esotica è ottenuta dalla resina indurita degli alberi africani Acacia, perciò il suo nome INCI è Acacia Senegal Gum. È composta da polisaccaridi e glicoproteine e rientra tra gli addensanti che non solo aumentano la viscosità dei prodotti, ma sono anche sostanze attive. La gomma arabica in particolare funge da umettante e in parte da emulsionante e stabilizzante.

 

Carragenina

 

Le carragenine sono addensanti molto popolari nella cosmetica vegana, ma anche negli alimenti. Sono infatti un’alternativa non animale alla gelatina. La carragenina viene ottenuta dall’alga rossa Chondrus crispus, oltre agli effetti addensanti ha in cosmetica il ruolo di gelificante, emulsionante e stabilizzante. Aiuta a idratare la pelle, ma soprattutto i capelli, perciò è molto apprezzata in shampoo e balsami. In questi prodotti è ampiamente utilizzata anche perché è ben compatibile con altri tensioattivi ed è in grado di creare un gel schiumogeno. Allo stesso tempo è stabile in un ampio intervallo di pH.

Inoltre, la carragenina è apprezzata per il suo contenuto di sali minerali come magnesio, calcio, zinco e manganese. È solubile in acqua calda.