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MATERIE PRIME PER LA PRODUZIONE DI BOMBE FRIZZANTI

Anche voi siete rimasti affascinati dalle immagini e dai video delle splendide bombe frizzanti da bagno? Vorreste realizzarne alcune originali anche per voi, ma non sapete da dove iniziare? Vi offriamo una panoramica delle materie prime di base per la produzione casalinga di bombe frizzanti cosmetiche. D’ora in poi potrete così preparare bombe frizzanti anche nel comfort di casa vostra esattamente secondo le vostre idee. Vi bastano a questo scopo tre materie prime di base!

Acido citrico

La prima materia prima di base per la produzione di bombe frizzanti è l’acido citrico. In cosmetica si utilizza comunemente la sua forma anidra oppure il monoidrato, e vi presenteremo le loro differenze più avanti.
Vediamo ora le proprietà generali dell’acido citrico indipendentemente dal contenuto di acqua nella sua molecola.

L’acido citrico è un’acido organico, si trova comunemente negli agrumi e si presenta come una sostanza cristallina bianca. È facilmente solubile in acqua, e le sue soluzioni acquose vengono utilizzate per regolare il pH dei prodotti.

Il suo impiego in cosmetica include la possibilità dell’acido citrico di abbassare il pH, fornire una reazione con le basi, come il bicarbonato di sodio, cosa che viene sfruttata nella produzione di bombe frizzanti. Allo stesso tempo, grazie alla capacità di abbassare il pH, aiuta anche parzialmente a conservare i cosmetici, tuttavia non sostituisce i conservanti.

Nelle bombe frizzanti l’acido citrico reagisce con il bicarbonato di sodio liberando CO2,
il che crea una reazione schiumogena. Aiuta a ottenere l’effetto bolle durante il bagno.

Acido citrico anidro e monoidrato - differenze

La differenza tra acido citrico anidro e monoidrato di acido citrico consiste principalmente nel contenuto di acqua in queste forme.

L’acido citrico anidro è la forma pura di acido citrico priva di acqua. Si utilizza soprattutto
nei casi in cui è importante un controllo preciso del contenuto di acqua nella formulazione. Al contrario, il monoidrato di acido citrico contiene una molecola d’acqua per ogni molecola di acido citrico.

Entrambe le forme di acido citrico, quindi l’anidra e il monoidrato, possono essere utilizzate nella produzione di bombe frizzanti. Nella maggior parte dei casi la scelta tra esse è più una questione di preferenze e di requisiti specifici della formulazione. Di seguito trovate alcuni fattori che possono influenzare la vostra scelta.

  • Solubilità: Il monoidrato è più rapidamente solubile in acqua, mentre la forma anidra è meno igroscopica (assorbe meno acqua) e non è così rapidamente solubile. Se desiderate che la bomba frizzante si dissolva rapidamente in acqua, il monoidrato può essere la scelta migliore.

  • Contenuto d’acqua: L’acido citrico anidro non contiene acqua, il che può essere auspicabile se cercate di ridurre al minimo la presenza di acqua nel vostro prodotto. Il monoidrato contiene una molecola d’acqua per molecola di acido citrico.

  • Disponibilità: In alcuni casi una forma può essere più facilmente reperibile dell’altra. Perciò può accadere che la vostra decisione sia influenzata da ciò che avete al momento a disposizione. Nella maggior parte dei casi la sostituzione di un tipo di acido citrico con un altro non provocherà un cambiamento significativo nella formulazione.

Entrambe le forme sono sicure da utilizzare nei prodotti cosmetici, incluse le bombe frizzanti,
se vengono rispettati il corretto dosaggio e la sicurezza sul lavoro. Provate entrambe le forme e vedrete quale vi si addice di più in base alle vostre preferenze e ai requisiti per il prodotto finale.

Bicarbonato di sodio

Un’altra sostanza indispensabile per creare la base delle bombe frizzanti è il bicarbonato di sodio. Molti di voi lo troveranno sicuramente nella propria cucina, ma vediamo ora il suo impiego in cosmetica.

Il bicarbonato di sodio è una sostanza basica, perciò a contatto con l’acqua aiuta ad aumentare il pH delle soluzioni acquose. Per questo motivo in cosmetica viene utilizzato, oltre che nelle bombe frizzanti, anche per la regolazione del pH, poiché la sua manipolazione richiede minori misure di sicurezza rispetto all’idrossido di sodio. Il bicarbonato di sodio è infatti un carbonato.

Oltre a ciò amerete il bicarbonato di sodio anche nella produzione di detergenti domestici,
si utilizza anche per lavare i capelli nel metodo senza shampoo.

Nelle bombe frizzanti il bicarbonato di sodio è la componente basica che reagisce con l’acido citrico.
A contatto con l’acqua libera il CO2 menzionato e forma bolle.

Amido di mais

L’ultima materia prima che costituisce la base delle bombe frizzanti è l’amido di mais. Naturalmente potete ricorrere anche ad altri tipi di amido, tuttavia l’amido di mais è facilmente reperibile e sufficientemente fine,
e così crea la texture desiderata delle bombe frizzanti.

L’amido di mais si presenta come una polvere bianca fine, utilizzata anche nell’industria alimentare.
Le sue principali proprietà sono la capacità di legare olio e untuosità, sgrassando naturalmente la pelle. Anche per questo trova impiego nelle polveri per bambini e per il viso, negli shampoo secchi o anche nei burri corpo per attenuare la sensazione di untuosità sulla pelle.

L’amido di mais è presente in molti prodotti cosmetici secchi e in polvere,
così come in prodotti a base esclusivamente oleosa. Aiuta a controllare la lucidità della pelle, e quindi è indispensabile nella produzione di cosmetici decorativi. Inoltre è molto delicato sulla pelle e trova quindi impiego anche nei talchi per bambini.

Nelle bombe frizzanti l’amido di mais può essere aggiunto per ammorbidire e migliorare la texture delle bombe frizzanti.
Ha anche effetti assorbenti e quindi lega gli oli aggiunti durante la produzione delle bombe frizzanti.

Produzione casalinga di bombe frizzanti - consigli
e trucchi

Nella produzione casalinga di bombe frizzanti da bagno è importante osservare alcune misure di sicurezza
e tenere conto di diversi fattori. Nelle righe che seguono trovate una panoramica degli aspetti a cui dovreste prestare attenzione.

  • Condizioni di lavoro: Lavorate in un ambiente ben ventilato, per ridurre al minimo l’inalazione di polveri, soprattutto quando maneggiate materie prime in polvere come bicarbonato, acido citrico e amido di mais.

  • Protezione della pelle: Utilizzate guanti per proteggere la pelle delle mani quando maneggiate sostanze chimiche. Bicarbonato, acido citrico o oli essenziali possono irritare in particolare la pelle sensibile, quindi assicuratevi di proteggere le mani.

  • Protezione delle vie respiratorie: Se lavorate con materie prime in polvere, non dimenticate di indossare un respiratore o un’altra mascherina protettiva per ridurre al minimo l’inalazione di polveri.

  • Misurazione e pesatura precise: È importante misurare e pesare con precisione le materie prime per ottenere il giusto rapporto e la corretta consistenza delle sostanze nella vostra miscela.

  • Materie prime sicure: Utilizzate solo materie prime sicure e non nocive. Assicuratevi che le materie prime
    che utilizzate siano destinate all’uso cosmetico e non siano scadute.

  • Stoccaggio: Conservate le bombe frizzanti in un luogo asciutto per evitare un’attivazione prematura.

L’uso della bomba frizzante finita è semplice, basta gettarla nell’acqua e godervi un bagno frizzante
dalla piacevole profumazione e con l’aggiunta di oli idratanti. Ricordate che profumo e colore possono essere personalizzati secondo le vostre preferenze aggiungendo diversi oli essenziali e coloranti,
come le polveri di mica.